
Il progetto rock-blues d'autore Granny Says nasce a Brescia nell'estate del 2005 dalla collaborazione tra Henry Sauda (chitarrista, cantante e compositore), Arki Buelli (batterista, produttore e arrangiatore), Simone Boffa (chitarrista e compositore). Quartetto di contemporary blues dalla formazione classica (due chitarre, basso e batteria), propone un proprio repertorio interamente originale con sonorità influenzate dal blues ma costantemente alla ricerca di nuovi colori e contaminazioni rock, pop, reggae... svincolate da idiomi classici.
La voce graffiante di Henry, dal timbro personale, racconta in lingua anglosassone di storie di vita, gioie e dolori quotidiani… storie di blues. I due chitarristi, alternandosi nella ritmica e negli assoli con stili e sonorità di volta in volta differenti e ben distinti, sono sempre piacevoli e ben amalgamati tra di loro.
La Granny Says band propone uno show che colpisce per il sound deciso e personale, per gli ottimi arrangiamenti, per la sezione ritmica impeccabile e per le sonorità, di quelle che rimangono impresse nella memoria dello spettatore.
Il quartetto si è fin da subito messo in mostra nella scena rock-blues per la partecipazione a importanti festival in Italia e in Svizzera e per le aperture di concerti di importanti artisti della scena blues internazionale quali Rudy Rotta, Sugar Blue, Nine Below Zero, Eugene Bridges, Tishamingo, John Mayall & The Bluesbreakers. Il lavoro del quartetto ha portato nel 2007 alla produzione del suo primo lavoro discografico interamente originale intitolato "Granny Says".
I “Granny Says” nascono dall’ultima line-up della band “Henry & The Blue Train”, capitanata dallo stesso Henry Sauda e molto conosciuta nell’ambiente blues della provincia di Brescia degli anni 2002-2005. Con questo nome, oltre ad esibizioni e concerti in pub, birrerie, concorsi e manifestazioni, in particolare partecipano per tre anni consecutivi alle iniziative promosse dall’associazione A.D.M.R. di Chiari: nel 2002 come gruppo spalla a Scott Finch, nel 2003 all’opening act per Paolo Bonfanti, Jono Manson & John Popper (blues traveler), nel 2004 per l’apertura della data bresciana del grande Robben Ford.
Nel novembre del 2005 i “Granny Says” sono stati chiamati ad aprire la data bresciana della band cult del british blues Nine Below Zero, condividendo con loro il palco del club JazzOnLive in occasione del NAVE BLUES Indoor Festival.
Nell'estate del 2006 la band ha partecipato, con buon successo di pubblico e di critica, al Festival ticinese Vallemaggia MAGIC BLUES, per l'apertura del concerto dello statunitense Eugene "Hideaway" Bridges, oltre ad aver condiviso il palco del NISTOC Festival con gli americani "Tishamingo" in occasione dell'apertura del loro concerto bresciano.
Il 2007 ha visto la partecipazione dei Granny Says alla seconda edizione del festival "Out Of The Blue's" di Samedan in Svizzera, oltre ad essere stata invitata dall’associazione A.D.M.R. di Chiari come gruppo spalla a John Mayall. Inoltre, sempre il 2007, ha visto la collaborazione della Granny Says band con il rocker orceano Riccardo Maffoni per il tour estivo del cantautore.
La Granny Says band, attualmente al lavoro in studio di registrazione per la produzione del suo secondo album, è impegnata nella promozione del suo primo lavoro discografico intitolato "Granny Says", autoprodotto ed interamente originale.
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HENRY SAUDA - chitarre, voce
Henry nasce a Brescia il 20 aprile 1973 e si appassiona alla chitarra fin da piccolo. Il primo approccio allo strumento avviene prendendo le prime lezioni di chitarra classica. In seguito inizia un serio ed approfondito studio della chitarra moderna appassionandosi al blues, sostanzialmente sempre seguendo un proprio percorso da autodidatta, perfezionando la conoscenza tecnica ed armonica dello strumento prendendo lezioni da Gogo Ghidelli, Luciano Poli, Jimmy Primomo. Nel 1999 entra a far parte del trio "Triple Trouble" con Roberto Bellan e Libero Scalvini, collaborando alla produzione del CD "Blues is a wonderful thing" oltre al CD "Hammond Groove" dell’organista Roberto Bellan. Nel 2001 dà vita al trio "Henry & The Blue Train", assieme al bassista Paolo Biasi e al batterista Libero Scalvini, con il quale ha l’opportunità di farsi conoscere nell’ambiente blues della provincia di Brescia. Il 2003 vede l’uscita dal gruppo del batterista Libero Scalvini che viene sostituito dal batterista produttore ed arrangiatore Arki Buelli, il quale porta nel trio un contributo importante per quanto riguarda la cura del sound nel suo complesso, lo sviluppo e l’evoluzione degli arrangiamenti. Il trio, che si è esibito con buon successo in svariati locali e manifestazioni nazionali. Verso l'estate del 2005 si unisce al trio anche il chitarrista e compositore Simone Boffa, prendendo forma il progetto rock-blues d’autore "Granny Says".
SIMONE BOFFA - chitarre, cori
Suono da quando ho 10 anni. La mia prima fonte di ispirazione fu il nonno Aldo sassofonista e grande amante della musica. Il percorso di studio è lungo e fitto di incontri che hanno segnato, con differenti gradi d'intensità la mia crescita come musicista; ne cito alcuni: Marco Soria, Andrea Allione, Sandro Gibellini, gli insegnanti dell'Università della Musica a Roma: Nicola Puglielli, Franco Ventura, Massimiliano Rosati, Eddy Palermo, Umberto Fiorentino, Andrea Avena, Fabio Zeppetella, Stefano Micarelli. Fondamentali i memorabili seminari del "We love Jazz" in un'assolata Genova con Kenny Burrell, Mike Stern, Mark Elf, Ron Carter, Benny Golson, Dado Moroni e tanti altri ancora.
Non ho mai pensato di fare un mestiere diverso da questo; e la "militanza" è cominciata presto. Amo molta musica diversa purchè fatta col cuore e la passione pertanto, pur avendo delle preferenze, non ho mai amato le etichette. Le mie collaborazioni professionali lo testimoniano: tra le altre, Alan Farrington, Washboard Chaz, Ricki Maffoni, Betty Vittori, Andrea Van Cleef, Morris Albert e Mietta (Festival di San Remo nel 2004), Luisa Corna, Beppe Donadio e Fabio Concato.
Ci sarebbe ancora altro da dire, ma preferisco invitarti ad ascoltare il mio modo di fare musica…la chitarra mi ha sempre saputo raccontare meglio di quanto non sappia fare con la tastiera di un computer.
ARKI BUELLI - batteria
Ha suonato in varie formazioni, muovendosi attraverso diversi generi e ha stretto significative collaborazioni (Boite Menagere, Shart jazz quintet, umbria jazz 93. Morris Albert con cui ha registrato due LP (Moods e Cuore)oltre ad averlo accompagnato in concerti in Italia e in Brasile, Platinette, Rai, Skiantos, Gigi Cifarelli, Elizabeth Cutler, Riccardo Maffoni, Yuri Magliolo......solo per citarne alcuni) Da diversi anni si occupa anche di produzione musicale, lavorando molto in uno studio ove sono stati realizzati diversi lavori discografici in ambito cantautorale indipendente. tra questi: Malaspina (A.Ducoli), Anche io non posso entrare (A.Ducoli), Taverne stamberghe caverne (A.Ducoli), In Europa (P.Bergamaschi), Jirandolita Gupil (A.Zamboni), Cercatori D’Oro (Bacco il Matto), Waja Maja (Waja Maja), Vent (Waja Maja), Il sogno del poeta (Waja Maja), Yeah! (A.Farrington, No Smoking Quartet), Easy Way Out, Mad man is back (A.Farrington & Too Loud), Arabesque (Elena Poletti, co-prod Too Loud), Slang (Simone Guiducci), Moods (Morris Albert), Cuore (Morris Albert), Smells Like Blues (Impossiblues), I Ragazzi Del Coro - Skiantos Doppia Dose (Skiantos), Granny Says, Come to the nitty gritty, the barcode democracy (Granny Says band).
GIORGIO MARCELLI - basso
Suona il basso elettrico dal 2001, inizialmente come autodidatta e successivamente studiando con Paolo Legramandi; nel 2005 si avvicina al contrabbasso sotto la guida di Carmelo Leotta per poi riprendere gli studi nel 2011 con Franco Testa. Dal 2007 insegna basso elettrico e musica d'insieme in varie scuole di musica. Dal 2003 ad oggi prende parte a numerose situazioni live e studio spaziando tra vari generi musicali; dedica particolare attenzione a formazioni e cantautori che producono musica inedita suonando dal vivo in Italia, Spagna, Francia, Olanda, Inghilterra, Svezia e Danimarca.
Queste le band in cui suona o ha suonato: Granny Says (rock blues contemporaneo), Robi Zonca Band (blues), Ila And The Happy Trees (cantautorato), Beppe Donadio (cantautorato) Annie Hall (folk-pop), Angela Kinzcly, (electro-pop), Le Man Avec Les Lunettes (Indie-pop), Prospekt (elettronica), Manuele Zamboni (folk), Giovanni Peli (cantautorato), Veronica Marchi (pop), Mesummia (jazz), Sax Family (jazz), Freaky Mermaids (folk).
